In Inghilterra la vendemmia più precoce di sempre: il caldo estremo anticipa la raccolta

lun 21 set – L’estate 2026, segnata da temperature eccezionali e da una prolungata siccità, ha fatto registrare a Nyetimber, uno dei nomi di riferimento degli spumanti inglesi, la vendemmia più precoce della sua storia.

La raccolta è iniziata lo scorso 14 settembre nei vigneti di West Chiltington e Amberley, con cinque giorni di anticipo rispetto al precedente record del 2018, quando le prime uve erano state vendemmiate il 19 settembre. Un dato ancora più significativo se confrontato con la tradizione viticola inglese, che fino a pochi anni fa vedeva generalmente iniziare la raccolta intorno alla metà di ottobre.

La vendemmia si è allargata nche negli altri vigneti dell’azienda, distribuiti tra Kent, West Sussex e Hampshire. Circa 500 vendemmiatori sono impegnati nella raccolta manuale, con una capacità che può arrivare fino a 170 tonnellate di uva al giorno. La vendemmia a mano permette una selezione particolarmente accurata dei grappoli e consente di preservare l’integrità delle uve fino all’arrivo in cantina.

L’annata 2026 non è stata semplice. I vigneti hanno dovuto affrontare una successione di condizioni meteorologiche estreme: dalle gelate tardive di maggio, che inizialmente avevano fatto temere rese molto basse, fino a un’estate eccezionalmente calda e asciutta. Proprio le alte temperature dei mesi successivi hanno però consentito alla produzione di recuperare.

A spiegare le difficoltà di questa vendemmia è Brad Greatrix, Senior Winemaker di Nyetimber, dove lavora dal 2007 insieme alla moglie Cherie Spriggs, Head Winemaker della maison. Entrambi canadesi, hanno una formazione scientifica ed enologica e hanno maturato esperienze in diverse regioni vinicole internazionali; Greatrix ha lavorato anche a Château Margaux. Quella del 2026 rappresenta per lui la ventesima vendemmia a Nyetimber.

Dopo mesi caratterizzati dalla scarsità d’acqua, paradossalmente è ora il ritorno delle piogge a rappresentare una delle maggiori criticità. Le viti, sottoposte a una lunga fase di siccità, stanno infatti assorbendo rapidamente l’acqua disponibile. Gli acini si gonfiano e possono arrivare a spaccarsi, diventando così maggiormente esposti a danneggiamenti e deterioramento.

Per questo motivo la selezione direttamente in vigneto è diventata ancora più importante. I vendemmiatori devono individuare e raccogliere soltanto i grappoli nelle condizioni migliori, mentre il team tecnico continua a seguire con grande attenzione l’evoluzione meteorologica.

Il progressivo anticipo della vendemmia inglese emerge chiaramente anche dal confronto con l’annata precedente. Nel 2025 Nyetimber aveva iniziato a raccogliere il 24 settembre, una data già insolitamente precoce rispetto alla tradizionale vendemmia di metà ottobre. Nel 2026 l’inizio è stato anticipato di altri dieci giorni.

Secondo Greatrix, nessuna vendemmia è uguale alla precedente e ogni stagione presenta nuove difficoltà. Se il 2025 era stato un anno complesso, il 2026 ha aggiunto ulteriori elementi di criticità, soprattutto per la straordinaria siccità. Condizioni che stanno costringendo produttori ed enologi ad apprendere e adattarsi continuamente.

Il progressivo aumento delle temperature potrebbe però aprire anche nuove prospettive per la viticoltura britannica. Estati più calde potrebbero favorire la produzione di vini fermi più ambiziosi, in particolare rossi, una categoria che fino a pochi anni fa trovava maggiori difficoltà nelle condizioni climatiche inglesi.

Diverso il discorso per gli spumanti. Per Greatrix non servono necessariamente estati torride per raggiungere livelli qualitativi elevati: una tipica estate inglese, con temperature intorno ai 20 °C e precipitazioni regolari, offre già condizioni adatte alla produzione di spumanti di livello internazionale.

Nonostante le difficoltà climatiche, le aspettative quantitative per il 2026 rimangono importanti. Nyetimber prevede una raccolta complessiva di circa 2.500 tonnellate di uva, una quantità che potrebbe tradursi in oltre 1,5 milioni di bottiglie di sparkling wine dell’annata 2026.

Anche Cherie Spriggs, Head Winemaker di Nyetimber, si aspetta dunque «un’altra annata senza precedenti». Una definizione che sintetizza bene una vendemmia iniziata prima di qualsiasi altra nella storia dell’azienda e che racconta, allo stesso tempo, quanto rapidamente stiano cambiando tempi, condizioni e prospettive della viticoltura inglese.

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