Cantine d’Italia 2026

La Guida Cantine d’Italia 2026 edita da Go Wine Editore invita il lettore al viaggio verso i luoghi del vino, ovvero alle cantine. Il vino è prima di tutto storia di persone, luoghi, anima la vita sociale di molti territori. Quasi sempre dietro un grande vino c’è un progetto importante, ci sono persone di qualità. Cantine d’Italia cerca di dar voce a tutto questo: si giunge ai vini attraverso il racconto, per arrivare in cantina e conoscere qualcosa in più dei protagonisti che desideriamo incontrare… Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e agli orari di visita, ai principali vini da conoscere.
Novità: uno speciale su percorsi autoctoni, musei del vino e un’attenta analisi dei costi delle visite in cantina.

Cantine d’Italia
Guida per l’enoturista

E’ stata presentata sabato 28 novembre 2025 all’Hotel Melià di Milano

Guida dedicata alle cantine che “valgono il viaggio”. Oltre 830 cantine italiane recensite, interviste a uomini e donne del vino, eventi da vivere e i vini da gustare, locali dove dormire e dove mangiare in tutte le regioni d’Italia per una guida sempre più indispensabile per il turista del vino.

La Cantina della settimana

La cascina, sede della cantina, è stata costruita nel 1927 e i primi vigneti di nebbiolo a “Barbaresco” iscritti all’albo sono del 1979. Nel 2011 Francesco e Luca Guermani, fratelli e torinesi di nascita, acquistano la Cascina ristrutturandone i locali. I vigneti tutti di proprietà sono collocati intorno alla cantina, in regime biologico. Alla guida dell’azienda vinicola opera Francesco con la consulenza dell’enologo Gianfranco Cordero. Merita una menzione a parte l’agriturismo: una splendida ristrutturazione ha portato alla realizzazione di 7 camere al piano superiore della Cascina. Arredate con grande gusto hanno una magnifica vista panoramica sulle colline e sui vigneti dell’azienda

Lafòa è un luogo mito, vigneto e collina legata alle visioni di Luis Raifer. Il mosto fermenta per metà in acciaio e per metà in barriques, dopo oltre otto mesi si procede all’assemblaggio delle due masse per una ulteriore sosta in bottiglia. Un calice che si esalta nella longevità; dalle belle note floreali di acacia, all’equilibrio fra note vegetali e semi aromatiche, di grande lunghezza.

Video della settimana
Vino della settimana

Alto Adige Sauvignon Lafoà – Colterenzio

Lafòa è un luogo mito, vigneto e collina legata alle visioni di Luis Raifer. Il mosto fermenta per metà in acciaio e per metà in barriques, dopo oltre otto mesi si procede all’assemblaggio delle due masse per una ulteriore sosta in bottiglia. Un calice che si esalta nella longevità; dalle belle note floreali di acacia, all’equilibrio fra note vegetali e semi aromatiche, di grande lunghezza.

Evento

Cocco Wine Stories | 1 maggio 2026 | Cocconato

01 Mag 2026
Cocconato
Messaggi in bottiglia… Nuove sfide e assaggi dall’alto della Riviera del Monferrato
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