Cantine d’Italia

La Guida Cantine d’Italia 2021 edita da Go Wine Editore invita il lettore al viaggio verso i luoghi del vino, ovvero alle cantine. Il vino è prima di tutto storia di persone, luoghi, anima la vita sociale di molti territori. Quasi sempre dietro un grande vino c’è un progetto importante, ci sono persone di qualità. Cantine d’Italia cerca di dar voce a tutto questo: si giunge ai vini attraverso il racconto, per arrivare in cantina e conoscere qualcosa in più dei protagonisti che desideriamo incontrare… Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e agli orari di visita, ai principali vini da conoscere.

Cantine d’Italia

Nelle librerie dal 16 dicembre!

Dedicato alle cantine che “valgono il viaggio”. Circa 700 cantine italiane recensite, interviste a uomini e donne del vino, eventi da vivere e i vini da gustare, locali dove dormire e dove mangiare in tutte le regioni d’Italia per una guida sempre più indispensabile per il turista del vino.

La Cantina della settimana

Tedeschi è una cantina storica della Valpolicella: alcuni documenti dell’archivio di famiglia attestano che il primo acquisto di vigneti risale addirittura al 1630. Circa due secoli dopo, nel 1824, Nicolò Tedeschi ampliò le proprietà di famiglia dando ulteriore impulso all’attività. L’ultima acquisizione è la Tenuta Maternigo, tra Tregnago e Mezzane. Oggi l’azienda è condotta da Renzo Tedeschi insieme ai figli Antonietta, Sabrina e Riccardo. Nella visita da segnalare gli spazi dei fruttai, la taverna che svolge anche il ruolo di sala degustazione (e dietro cui si nasconde una parte delle preziose, storiche riserve personali delle vecchie annate di Amarone e Recioto). E’ stato aperto da alcuni anni il nuovo wine shop in uno spazio adiacente alla cantina. All’interno vengono organizzate degustazioni con gli ospiti. Si avverte il valore della tradizione, nel senso più nobile. I vini, oggi come un tempo, valorizzano al meglio il carattere e l’anima di queste affascinanti colline.

Nel cuore del Taurasi e di una cantina che lo interpreta in modo virtuoso, un’etichetta di falanghina che richiama studio e visione di Luigi Moio. Proviene da una sola vigna a Mirabella d’Eclano, fermenta parte in acciaio (70%) e parte in botti piccole di rovere. Ne esce un vino di immediato piacere da giovane e che a seguito di qualche anno di affinamento in bottiglia sviluppa complessità ed evoluzione. Un’etichetta che valorizza le grandi potenzialità del vitigno e una chiara personalità nel fare vino bianco.

Video della settimana
Vino della settimana

Irpinia Falanghina Via del Campo – Quintodecimo

Nel cuore del Taurasi e di una cantina che lo interpreta in modo virtuoso, un’etichetta di falanghina che richiama studio e visione di Luigi Moio. Proviene da una sola vigna a Mirabella d’Eclano, fermenta parte in acciaio (70%) e parte in botti piccole di rovere. Ne esce un vino di immediato piacere da giovane e che a seguito di qualche anno di affinamento in bottiglia sviluppa complessità ed evoluzione. Un’etichetta che valorizza le grandi potenzialità del vitigno e una chiara personalità nel fare vino bianco.

Evento

I Grandi Terroir del Barolo

05 Giu 2021
Ristorante/Hotel Moda - Monforte d'Alba (Cn)
Le nuove date dell'iniziativa.
Leggi il programma

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