Cantine d’Italia

La Guida Cantine d’Italia 2022 edita da Go Wine Editore invita il lettore al viaggio verso i luoghi del vino, ovvero alle cantine. Il vino è prima di tutto storia di persone, luoghi, anima la vita sociale di molti territori. Quasi sempre dietro un grande vino c’è un progetto importante, ci sono persone di qualità. Cantine d’Italia cerca di dar voce a tutto questo: si giunge ai vini attraverso il racconto, per arrivare in cantina e conoscere qualcosa in più dei protagonisti che desideriamo incontrare… Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e agli orari di visita, ai principali vini da conoscere.

Cantine d’Italia

Giovedì 2 dicembre 2021 la presentazione all’Hotel Melià di Milano

Dedicato alle cantine che “valgono il viaggio”. Oltre 700 cantine italiane recensite, interviste a uomini e donne del vino, eventi da vivere e i vini da gustare, locali dove dormire e dove mangiare in tutte le regioni d’Italia per una guida sempre più indispensabile per il turista del vino.

La Cantina della settimana

La cantina nasce nel 1985 da un’idea di Giulio Santarelli e dall’incontro con il professor Attilio Scienza, all’epoca direttore dell’Istituto Agrario San Michele all’Adige. Oggi è condotta dal figlio Fabrizio Santarelli che si occupa anche della commercializzazione e promozione. Si trova nel Comune di Grottaferrata a 270 mslm, sulle rovine dell’antico castello medievale da cui prende il nome e dove, nei sotterranei, è stata ritrovata un’antica cisterna romana durante i lavori di sistemazione della cantina. Sito che oggi viene utilizzato per le barrique. Anche il terreno nel quale si trovano oggi i vigneti dell’azienda era attraversato da un diverticolo, una strada lastricata che collegava la via Castrimense con la via Latina. I vitigni sono quelli rappresentativi del territorio, oltre alcune varietà internazionali a cui sono legati vini importanti della cantina: trebbiano giallo, bellone, malvasia puntinata, passerina, viognier, moscato giallo. Per i vini rossi i vitigni syrah, cabernet sauvignon, petit verdot, merlot, grenache, tempranillo, alicante. Una menzione va poi riservata al moscato rosa che si è adattato benissimo alle caratteristiche pedoclimatiche della zona dei Castelli.Una
particolare attenzione è da sempre rivolta ai vini della Doc Frascati, di cui la cantina ha contribuito a rilanciare l’immagine con etichette ben riuscite. Essenziale ma accogliente la sala degustazione da cui si gode il panorama sulla città di Roma.

In Sicilia, nella parte sud est, dove il nero d’avola raggiunge alte espressioni. In questo contesto si incontra il progetto della cantina Gulfi fondata da Vito Catania: territorio, autoctoni, accoglienza. E una selezione di vini molto curata con il nero d’avola a firmare alcune etichette. Vi proponiamo il Nerobufaleffj: nome di vigna e contrada che si trova a Pachino. Affina in botti da 500 e 225 litri per due anni e poi per altri due anni in bottiglia. Note di ciliegia e frutta matura, un buon uso dei tannini, per un vino di struttura e persistenza, piacevolissimo nel finale.

Video della settimana
Vino della settimana

Sicilia Igt Nerobufaleffj – Gulfi

In Sicilia, nella parte sud est, dove il nero d’avola raggiunge alte espressioni. In questo contesto si incontra il progetto della cantina Gulfi fondata da Vito Catania: territorio, autoctoni, accoglienza. E una selezione di vini molto curata con il nero d’avola a firmare alcune etichette. Vi proponiamo il Nerobufaleffj: nome di vigna e contrada che si trova a Pachino. Affina in botti da 500 e 225 litri per due anni e poi per altri due anni in bottiglia. Note di ciliegia e frutta matura, un buon uso dei tannini, per un vino di struttura e persistenza, piacevolissimo nel finale.

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