Scoprire il vino
e i suoi paesaggi
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La grande distesa di vigneti attorno ai locali della cantina e dell’accoglienza rappresenta la miglior fotografia per descrivere questa realtà, collocata a pochi minuti da Alba. E’ di proprietà della famiglia Miroglio, noti imprenditori tessili di Alba. Ha un patrimonio importante di vigneti che, dal Roero, dove l’azienda ha sede, spazia verso le Langhe e ora sconfina nel territorio del Nizza, nell’astigiano. La visita alle cantine si svolge in un percorso sotterraneo che ripercorre la storia della Tenuta. Nell’esperienza più completa è prevista una degustazione verticale del Barolo Cannubi Riserva. Un’importante e parallela attività di accoglienza si affianca alla cantina con un albergo di charme con 8 camere e il ristorante 21.9 stella Michelin con la cucina dello chef Flavio Costa; e con l’Osteria La via del sale a fianco. All’interno del complesso della Tenuta vi sono sale per meeting e riunioni aziendali e un elegante wine shop ove assaggiare i vini e fare acquisti. La Tenuta Carretta ha inoltre una struttura ricettiva con camere e ristorante a Treiso, Villa Garassino. A Cannubi, Barolo, c’è La Locanda in Cannubi un ristorante apprezzato, con vista panoramica sulle vigne e con cucina tipica del territorio. Nella bella stagione è possibile organizzare wine trekking con cesto di pic nic curato dallo chef del ristorante.

Se le vigne di turbiana (la varietà che dà a luogo al Lugana) si trovano soprattutto in pianura, il progetto di Giovanna Prandini e della sua famiglia valorizza una viticoltura collinare (colline moreniche) a 150-250 mslm, in quel di Lonato. Questa etichetta in particolare è espressione della vocazione all’agricoltura biologica e si affianca ad altre interpretazioni di Lugana già presenti in cantina. Affina in acciaio con una fermentazione di 8/10 giorni. Si avvertono sentori floreali, un buon assaggio in una produzione nel complesso affidabile.


Se le vigne di turbiana (la varietà che dà a luogo al Lugana) si trovano soprattutto in pianura, il progetto di Giovanna Prandini e della sua famiglia valorizza una viticoltura collinare (colline moreniche) a 150-250 mslm, in quel di Lonato. Questa etichetta in particolare è espressione della vocazione all’agricoltura biologica e si affianca ad altre interpretazioni di Lugana già presenti in cantina. Affina in acciaio con una fermentazione di 8/10 giorni. Si avvertono sentori floreali, un buon assaggio in una produzione nel complesso affidabile.
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