Scoprire il vino
e i suoi paesaggi
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Cantina storica della Valpolicella: alcuni documenti dell’archivio di famiglia attestano che il primo acquisto di vigneti risale addirittura al 1630. Circa due secoli dopo, nel 1824, Nicolò Tedeschi ampliò le proprietà di famiglia dando ulteriore impulso all’attività. L’ultima acquisizione è la Tenuta Maternigo, tra Tregnago e Mezzane, da cui ora ricava un’importante etichetta di Amarone. L’azienda è condotta da Renzo Tedeschi insieme ai figli Antonietta, Sabrina e Riccardo. Nella visita si incontrano gli spazi dei fruttai, la taverna che svolge anche il ruolo di sala degustazione. Nel wine shop in uno spazio adiacente alla cantina, vengono organizzate degustazioni con gli ospiti. Si avverte il valore della tradizione, nel senso più nobile. Il vino che nasce da una lunga storia familiare, comunicando radici e identità territoriale.

Un vino di memoria, un grande rosso legato ad una cantina che ha contribuito ad affermare il vino in Sardegna. Nato dall’incontro verso la fine degli anni ’80 fra Antonio Argiolas e il celebre enologo Giacomo Tachis. Superando in questa etichetta la visione dei monovitigni e celebrando una sorta di composizione di varietà autoctone sarde. Con il cannonau a recitare la parte più importante, assemblato con il carignano, il bovale e la malvasia nera. Vigneti vecchi, suoli calcarei, ciottolosi, affina per almeno 24 mesi in barrique. Un ricco panorama olfattivo dove prevalgono sentori di frutti di bosco, macchia mediterranea; un bell’equilibrio al gusto, grande persistenza, piacevoli vene speziate. Un vino in grado di reggere il tempo con eccellenti risultati.


Un vino di memoria, un grande rosso legato ad una cantina che ha contribuito ad affermare il vino in Sardegna. Nato dall’incontro verso la fine degli anni ’80 fra Antonio Argiolas e il celebre enologo Giacomo Tachis. Superando in questa etichetta la visione dei monovitigni e celebrando una sorta di composizione di varietà autoctone sarde. Con il cannonau a recitare la parte più importante, assemblato con il carignano, il bovale e la malvasia nera. Vigneti vecchi, suoli calcarei, ciottolosi, affina per almeno 24 mesi in barrique. Un ricco panorama olfattivo dove prevalgono sentori di frutti di bosco, macchia mediterranea; un bell’equilibrio al gusto, grande persistenza, piacevoli vene speziate. Un vino in grado di reggere il tempo con eccellenti risultati.
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