Scoprire il vino
e i suoi paesaggi
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Tenuta Le Velette si trova nel cuore dell’Orvieto Classico, su un altopiano che “guarda” la rupe tufacea della città omonima. Un tempo di proprietà dei Conti Negroni, venne acquistata a metà ‘800 dalla famiglia Felici, banchieri dai quali discende l’attuale proprietario, Corrado Bottai. Collaborano in cantina la sorella Maria Cecilia e i figli Teresa e Giulio. La vasta proprietà è arricchita dalla presenza di casali, testimoni del lavoro di un tempo, oggi ristrutturati per l’accoglienza a favore dei turisti: sono indipendenti, dotati di ampie camere da letto, cucina, barbecue e piscina, arredati con buon gusto. Le cantine sono prospicienti alla struttura ricettiva; suggestivi gli ambienti della sala dei legni e della sala degustazione dove si respira la storia del luogo. Merita una visita la cantina sotterranea scavata nel tufo e la Chiesetta dedicata a San Sebastiano, segno della presenza delle molte persone che sul territorio vivevano.

Litina è il nome della prozia che portò in dote il vigneto. Mariuccia Borio, donna del vino del Piemonte, ne ha fatto una bella interpretazione di Barbera, nel contesto di una produzione sempre affidabile, attraverso molte vendemmie sulle colline di Costigliole d’Asti. Un vino che lega bene il rapporto tra la terra e le persone, come è stato il tutto il percorso della cantina nel propugnare e con lungimiranza una bella visione e identità di Barbera. Affina in botti di rovere per circa otto mesi e poi sosta in bottiglia per oltre un anno. Al naso si colgono bene i tratti del vitigno, al gusto è piacevole l’assaggio, mantenendo buona struttura e persistenza.


Litina è il nome della prozia che portò in dote il vigneto. Mariuccia Borio, donna del vino del Piemonte, ne ha fatto una bella interpretazione di Barbera, nel contesto di una produzione sempre affidabile, attraverso molte vendemmie sulle colline di Costigliole d’Asti. Un vino che lega bene il rapporto tra la terra e le persone, come è stato il tutto il percorso della cantina nel propugnare e con lungimiranza una bella visione e identità di Barbera. Affina in botti di rovere per circa otto mesi e poi sosta in bottiglia per oltre un anno. Al naso si colgono bene i tratti del vitigno, al gusto è piacevole l’assaggio, mantenendo buona struttura e persistenza.
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