Cantine che sostengono il progetto di
Go Wine


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A


A MACCIA
ALESSANDRO DI CAMPOREALE
AMALIA CASCINA IN LANGA
ANNA MARIA ABBONA
ASCHERI
Le origini della cantina risalgono al 1850 per opera del trisavolo Giovanni. Oggi è diretta da Carlotta Carminati, affiancata dal compagno Fulvio. Si trova a Ranzo, nella zona più classica della media Valle Arroscia appena entrati in provincia d'Imperia e non lontano da Albenga. Il vitigno più significativo in ettari è pertanto il Pigato che la cantina produce in diverse tipologie.
I tre cugini Alessandro portano avanti in regime biologico l'attività di famiglia insieme ai loro genitori. Si trova nella Valle del Belice, sulle colline che sovrastano la pianura di Mandranova, dove sorge il piccolo centro agricolo di Camporeale. Una serie di monovitigni da scoprire in una zona ricca di itinerari naturalistici e siti archeologici.
Nata nel 2003 dall’iniziativa della famiglia Boffa di origini liguri. E' stata recuperata una cascina anni ’20 situata in un bel contesto ambientale nella parte di Monforte che guarda verso il Comune di Roddino e l’alta Langa. Vigneti a Monforte nella località Sant’Anna ed in zona Montagliarotto, nei cru Bussia e Le Coste. Il Barolo qualifica la produzione, comunque incentrata sulla tradizione di Langa.

B


BADIA A COLTIBUONO
BECONCINI
BIOVIO
BLUNDO GAETANO
BORGO SAN DANIELE
BREZZA
BRICCO MAIOLICA
BRUNELLI
Cantina familiare nel borgo di Bastia, una delle contrade di origine medioevale del territorio di Albenga, posta all'inizio della vallata dell'Arroscia. Il Pigato è il vitigno di riferimento insieme agli altri autoctoni della Liguria di Ponente. All’interno l’Agriturismo con appartamenti e la cucina con i piatti tipici da abbinare ai vini.
Da oltre vent’anni valorizza il Moscato di Siracusa, vino la cui origine si perde nella notte dei tempi avvolta spesso tra mito e leggenda. La produzione è incentrata su questo vino di cui produce due apprezzate versioni. Condotta da Gaetano Blundo con grande passione.
Si trova a Cormons, una delle più importanti città del vino del Friuli. Condotta dai fratelli Alessandra e Mauro Mauri, alla congiunzione delle denominazioni Collio e Isonzo. Una serie di vini che esprimono la ricchezza e la varietà del vigneto friulano. E’ possibile soggiornare nelle tre camere denominate Terra, Aria e Fuoco.
Proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885, prende il nome dal capostipite Giacomo, che per primo, con il padre Antonio, mise il vino in bottiglia nel 1910. È situata a pochi passi dal centro del borgo di Barolo, nella stessa area vi è l’Albergo e il Ristorante di famiglia. Dalla terrazza del ristorante si può ammirare un bell'affaccio sul paese e sul Castello di Barolo. Il nome di Brezza s’inscrive dunque di diritto nella storia del Barolo.
Beppe Accomo e Claudia Castella condividono a pochi chilometri dal centro di Alba un progetto di vita e di valori legati alla tradizione e alla cultura del vino. Attorno alla cantina il panorama di vigneti si estende in un corpo unico di 21 ettari tutto da ammirare: un affaccio emozionante che introduce alla cantina che Beppe Accomo conduce da sempre con dedizione e con uno spirito di ricerca da vignaiolo autentico.
Opera da circa 80 anni in Valpolicella. Condotta oggi da Luigi Brunelli con la famiglia. Il sito aziendale si apre con una corte di campagna dall’intatto fascino agreste. Una selezione dei vini interessante, con un occhio sui vitigni autoctoni e con l’Amarone prodotto in differenti etichette. Da segnalare l'ospitalità dell'agriturismo Corte Cariano: tre modernissimi e confortevoli appartamenti ricavati nella vecchia corte e arredati con gusto.

C


CA ED CUREN
CA’ LOJERA
CA’ LUSTRA – ZANOVELLO
CANTINA ORIOLO
CANTINA PRODUTTORI BOLZANO
CANTINA PRODUTTORI NEBBIOLO DI CAREMA
CANTINE MONFORT
CAPEZZANA
CECCHETTO
CIECK
COLLIS CANTINA VENETA
CONTUCCI
La cantina si trova su un sito a 430 mslm. da cui si gode una bellavista verso le altre colline, con Neive e Castagnole Lanze nelle vicinanze. Curen era il soprannome del bisnonno, che acquistò i primi terreni, a inizio novecento. Oggi è condotta da Michele Avezza e rappresenta la quarta generazione di una famiglia di viticoltori da sempre presenti sulle colline di Mango.
Condotta da Franco e Ambra Tiraboschi, con la figlia Alessandra. La tenuta si trova in un casale del Trecento spazioso e luminoso, un tempo residenza estiva del Vescovo di Verona, completamente ristrutturato a partire dal 1997. Il Lugana, interpretato in differenti versioni, è l'alfiere della produzione. Una curiosità: Ca’ Lojera significa “antica casa dei lupi”.
Condotta oggi da Linda Zanovello, è una cantina di riferimento dei Colli Euganei, con vigneti in quattro Comuni, tra Faedo, Arquà, Monte Versa e Monte Fasolo. Vi è un vigneto sperimentale, con 130 vitigni attualmente coltivati in Italia. Il panorama della produzione è articolato e interessante e risente dal costante lavoro di ricerca della famiglia Zanovello.
Cantina di impronta familiare, sulle colline di Montelupo, a pochi chilometri da Alba. Condotta dai fratelli Brangero, Diego e Teresio, con la figlia Eleonora, enologo. Coltiva le varietà autoctone del territorio, valorizzando le altimetrie e i siti di Montelupo, collocato fra la bassa Langa dei grandi rossi e l'Alta Langa della nocciola e di altre coltivazioni.
Una realtà cooperativa dinamica alle porte di Bolzano. Prende le mosse da altre esperienze maturate sul territorio vicino a Bolzano, come la Cantina Gries e la Cantina Santa Maddalena. Un progetto innovativo con una bella architettura e con alcuni vigneti che circondano la cantina. I vigneti si articolano in 8 Tenute che valorizzano spesso distinte varietà.
Gestita dalla famiglia di Lorenzo Simoni, con alle spalle una storia di tre generazioni e 75 anni di attività. La cantina si trova all’interno di Palazzo Monfort, un tempo residenza dei Conti de Melchiori. Una grande attenzione per la tutela e valorizzazione di vitigni autoctoni della tradizione rurale trentina, a fianco della selezione dei Trentodoc.
Fondata nel 1985 è oggi diretta da Domenico Caretto e Lia Falconieri. L'erbaluce è la varietà che firma il territorio e che Cieck interpreta in diverse versioni, dalle bollicine al passito. La cantina si trova a San Giorgio Canavese (To) circondata da vigneti che possono essere percorsi durante la visita per conoscere meglio l’erbaluce. Merita una menzione il locale per l'appassimento.
Gruppo nato nel 2008 dalla volontà di due grandi cooperative: la veronese Cantina di Colognola ai Colli e la vicentina Cantine dei Colli Berici. I numeri sono importanti, a cominciare dagli oltre 2.400 soci viticoltori che quotidianamente curano circa 6.100 ettari di vigneto distribuiti su tutte le principali zone vitivinicole del Veneto, dalle colline del Soave e della Valpolicella, alle province di Vicenza e Padova.
Contucci è uno dei più importanti nomi storici di tutta la viticoltura toscana. Alcune fonti farebbero risalire le origini della famiglia intorno all’anno 1000. Le cantine sono di proprietà della famiglia dal 1646: hanno sede all’interno dello splendido Palazzo Contucci, esclusiva residenza storica che si trova in una piazza rinascimentale nel cuore di Montepulciano.

D


DE TARCZAL
DIEGO PRESSENDA
DOMUS HORTAE
La fondazione risale al 1973 per opera di Ruggero Dell’Adami de Tarczal. Si trova nella campagna di Isera, lungo la fascia occidentale dell’Alta Vallagarina, E' da decenni autentica roccaforte del Marzemino, rosso autoctono di questa parte del Trentino. La sede ospita, oltre alla cantina, anche un ristorante gestito dalla famiglia: si chiama La Vineria.

F


F.LLI SERIO & BATTISTA BORGOGNO
F.LLI VAGNONI
FATTORIA AMBRA
FRANCONE
Una cantina con oltre 120 anni di storia e situata in un posto mito, come la collina di Cannubi, uno dei grandi crus del Barolo e in assoluto uno dei luoghi più affascinanti della Langa del Barolo. Azienda di impronta familiare e con la produzione incentrata sui grandi rossi di Langa: spiccano il Nebbiolo d’Alba e il Barolo Cannubi, con i vigneti intorno alla cantina.
Azienda familiare legata alla famiglia Vagnoni, nata nel 1951 nelle terre di San Gimignano e della Vernaccia, il bianco toscano legato a questo territorio. Oggi il podere dei Vagnoni conta 45 ettari, si coltivano uliveti, vigneti, frutteti e orti. La produzione su alcuni vini segue il metodo biologico. Presente anche un agriturismo per l'accoglienza.
Condotta da Mauro Francone con i figli Marco e Fabrizio, enologo. Opera da oltre 50 anni ed ha sempre sviluppato una vocazione all’accoglienza con la prima sala degustazione allestita a fine anni ’60. La produzione privilegia il Barbaresco con una menzione per la Riserva. Merita una segnalazione anche il metodo classico che l’azienda produce da quasi 50 anni.

G


GIORGIO SOBRERO
Una storia di coltivazione della vite nata a inizio Novecento, fino all'attuale titolare Giorgio Sobrero che conduce l'azienda con la moglie Manuela. La cantina si trova sulle le colline di Montelupo Albese, un sito panoramico e molto apprezzato che gode di un affaccio verso la bassa Langa del Barolo e verso le colline intorno ad Alba.

I


I PASTINI
IL RONCAL
Nata nel 1996 su iniziativa della famiglia Carparelli, si trova nel cuore della Valle d'Itria. Costruita intorno ad un antico palmento, la costruzione, vista dall'alto, appare con la forma di una botte. Molto attenta al patrimonio viticolo locale, ha lanciato una selezione di monovitigni assolutamente originale. Notevole l’attività di enoturismo con tour e degustazioni nel palmento.

L


LA CASTELLA
LA COSTA
LA PARRINA
LA RAIA
LA TORDERA
LA TOSA
LA VIARTE
LES CRÊTES
LIS NERIS
Si trova nel cuore delle colline del Gavi dove si coltiva il cortese, vitigno autoctono, fin dal 972. Una grande tenuta che si estende complessivamente per 180 ettari dove si trovano, oltre ai vigneti, un lago ricco di pesci, boschi centenari, campi di cereali e prati. Il Gavi è il vino principe, prodotto in differenti versioni. Presente anche un'attività di accoglienza con la Locanda La Raia.
Una storia nata nel 1980 con l’acquisto di terreni in Val Nure da parte dei fratelli Stefano e Ferruccio Pizzamiglio, nati a Milano da madre piacentina e padre milanese. Il panorama produttivo è legato alle varietà del territorio piacentino: con la malvasia di Candia aromatica e iol Gutturnio in evidenza. Ospita inoltre un museo del vino ricco di strumenti d’epoca e un archivio-biblioteca.
"Viarte" in friulano significa primavera. Condotta da Alberto Piovan, con 22 ettari di proprietà accorpati intorno alla cantina in un complesso sistema di terrazzamenti. Fra i vini autoctoni curati dalla cantina, si segnala lo Schioppettino, che ha in Prepotto la sua terra d’elezione. E’ presente una struttura per l'accoglienza con quattro camere a disposizione.
Una lunga storia di famiglia che inizia con il trisnonno Bernardin Charrère in Aymavilles intorno al 1750, costruendo la cantina e il frantoio per le noci. Costantino Charrère ha proseguito l’opera ed è oggi un indiscusso leader del vino valdostano di qualità. Interessante l’architettura della cantina, premio speciale della Guida Cantine d’Italia 2020.
Di proprietà della famiglia Pecorari dal 1879, è condotta oggi da Alvaro Pecorari. Il confine sloveno a nord e la riva destra del fiume Isonzo a sud delimitano gli ettari del vigneto di Lis Neris, che valorizza in particolare la tradizione dei vini bianchi della regione. All'interno della cantina è presente il Relais Lis Neris che rappresenta l'accoglienza dell'azienda.

M


MALVIRÀ
MANARA
MARCHESI ALFIERI
MARCHESI DI BAROLO
MARCHESI GONDI – TENUTA BOSSI
MARCO SCOLARIS
MARISA CUOMO
MARTILDE
MONTE DEL FRA’
MONTE TONDO
MONTECAPPONE
MORODER
Nel Roero la cantina dei fratelli Damonte. Il nome Malvirà deve la sua origine alla posizione del cortile, che invece di trovarsi a sud come vuole la tradizione, è esposto a nord, risultando quindi “mal girata”. Un panorama produttivo importante incentrato sulla viticoltura del territorio. Nei pressi della cantina il complesso di Villa Tiboldi, in mezzo ai vigneti, con camere e ristorante gourmet.
La storia dei Manara ricalca quella di altre cantine della Valpolicella Classica, con un'impronta familiare. I vigneti si trovano nella Valpolicella Classica, tra i Comuni di Negrar, San Pietro in Cariano e Marano di Valpolicella. Tutta la produzione è incentrata sulla tradizione del territorio, con l'Amarone della Valpolicella ai vertici.
Nobile famiglia fiorentina legata ai Medici, i Gondi acquistarono la Tenuta Bossi alla fine del 1500. All'interno della denominazione Chianti Rùfina, una proprietà che si estende su una superficie di oltre 300 ettari, incorporando un’ampia porzione di boschi, un oliveto che dà vita a un pregiato olio extra vergine e un vigneto di circa 20 ettari, con terreni posizionati anche a 400 mslm.
La cantina è condotta da Raimondo Lombardi e Antonella Tacci. Si trova a Rovescala che rappresenta il crinale più orientale dell'Oltrepò Pavese, ormai a ridosso dei Colli Piacentini. Un Comune storico del vino legato al vitigno croatina e, conseguentemente, al vino Bonarda che la cantina produce in differenti versioni.
Situata nel cuore del Custoza, è stata fondata dai fratelli Eligio e Claudio Bonomo nel 1958. Si articola attraverso una serie di Tenute: oltre a quella che dà il nome all’azienda, Cà del Magro, Monte Godi, Mascarpine, Staffolo, Monte Fitti e Grottino, toponimi delle località di riferimento. Dalla valorizzazione del Custoza alle etichette della Valpolicella, con l'Amarone ai vertici, in un'articolazione di proposte davvero significativa.
Una storia avviata oltre trent’anni fa per opera di Gino Magnabosco. Si trova in una posizione strategica per una visita, fra i due principali centri della denominazione, Soave e Monteforte d’Alpone. Gino Magnabosco è affiancato nella conduzione dalle figlie Marta e Stefania. Siamo nelle terre del Soave, interpretato in differenti versioni, valorizzando alcuni cru e con etichette in grado di reggere il tempo.
La cantina ha appena festeggiato nel 2018 i 50 anni della fondazione. Condotta da oltre 20 anni dalla famiglia Bomprezzi-Mirizzi, che vanta una lunga esperienza nel mondo del vino maturata in oltre cinquant’anni di gestione di una delle più qualificate enoteche di Roma. Il verdicchio è il vitigno di riferimento in cantina, con differenti etichette.

N


NEGRO ANGELO & FIGLI
Situata a Monteu Roero (Cn), fa oltre tre secoli la cantina è a conduzione aziendale e familiare, con a capo oggi Giovanni Negro. La barricaia sotterranea è imponente. Il lavoro di ricerca ha portato a proporre per l'Arneis l'etichetta dei Sette Anni, per affermare le potenzialità del vitigno nel saper reggere il tempo. Una realtà in costante crescita che dal Roero ha esteso la produzione anche nella zona del Barbaresco e del Barolo.

P


PALLADINO
PILEUM
PODERE FORTUNA
PODERE RIPARBELLA
PODERE SELVA CAPUZZA
PODERI COLLA
PODERI LUIGI EINAUDI
E’ una delle cantine storiche di Serralunga, uno dei Comuni di riferimento per la produzione di grandi Barolo. Si trova nella piazza del Paese, da dove si può ammirare lo splendido castello, dalla originale sagoma, e iniziare un percorso a piedi per il centro storico del Comune. Un patrimonio di vigneti tutti in Serralunga in alcuni fra i più importanti cru: Parafada, Ornato e San Bernardo da cui produce la Riserva.
In una terra legata storicamente alla cultura del vino. Una cantina con una storia recente, di circa vent’anni. Una grande passione per iol vino e un forte impegno per la valorizzazione del rosso Cesanese, autoctono del frusinate, prodotto in differenti etichette. Vengono promosse iniziative in cantina a favore degli enoturisti in un bel contesto rurale.
Mugello e Pinot Nero. Ovvero un territorio di grande fascino alle porte di Firenze, dall'altra parte il Pinot Nero, una delle varietà in assoluto più interessanti, che in Italia ha trovato casa in alcuni territori con eccellenti risultati. La cantina è proprietaria di terreni che una volta appartennero alla famiglia Dè Medici e che sono posti in un anfiteatro naturale con il fiume Sieve che scorre in basso.
Una storia recente, propiziata da due coniugi svizzeri, Veronica Malzacher e Christian Prohaska, innamorati dell’Italia. L’avventura è iniziata con l’olio, poi con i primi impianti di vigneti. A Massa Marittima, in un bell'ambiente naturale. A fianco della cantina l’ospitalità con undici camere e la ristorazione curata dalla signora Veronica.
Si trova a poche centinaia di metri dalla Torre Monumentale di San Martino della Battaglia, qualche chilometro a sud della sponda meridionale del Lago di Garda. Il Podere Selva Capuzza, condotto dalla famiglia Formentini, si sviluppa in più vocazioni: vitivinicola, gastronomica, turistica. Il Lugana è il vino principe della cantina, presentato in differenti versioni.
Cantina nata nel 1994 su iniziativa di Tino Colla e della nipote Federica, figlia di Beppe. Tre poderi: Cascina Drago a San Rocco Seno d'Elvio di Alba, Tenuta Roncaglia a Barbaresco e Dardi Le Rose a Bussia di Monforte d''Alba, a cui si aggiunge la più recente acquisizione della cascina Bompè nella frazione Madonna Como di Alba. Alla cascina Drago il quartiere generale e il luogo per le visite, con il Museo Degiacomi delle contadinerie.
Legata alla figura di Luigi Einaudi, economista e Presidente della Repubblica che fin dal 1897, a 23 anni, curò l’inizio dell’attività. Una storica e importante valorizzazione del Dolcetto, autoctono di Dogliani, a cui si affianca oggi un panorama produttivo legato anche al Barolo. Nella Villa Tecc un Relais con camere e suites per gli enoturisti.

R


REBOLLINI
RICCI CURBASTRO
ROBERTO SAROTTO
Azienda di impronta familiare fondata agli inizi del '900 nel cuore dell'Oltrepò Pavese. L'attuale titolare è Gabriele Rebollini. La produzione è fortemente incentrata sui vini spumante e rispetta, nei vini fermi, le tradizioni della viticoltura dell'Oltrepò. I vigneti si trovano nel comune di Borgoratto Mormorolo dove ha sede la cantina, altri vigneti sono ubicati a Casteggio, Calvignano e Borgo Priolo.
La famiglia Ricci Curbastro ha secolari tradizioni agricole: l’azienda di Capriolo produceva vini in bottiglia già nell’Ottocento, come testimoniano le etichette del 1885, e fu trasformata da Gualberto Ricci Curbastro in una moderna impresa vitivinicola nel 1967. La produzione è incentrata sulla Franciacorta; sono presenti anche etichette della doc Curtefranca e della Igt Sebino All'interno sorge il Museo Agricolo e del Vino.

S


SCHIAVENZA
SCUBLA
Si trova nel cuore di Rocca Bernarda, “grand cru” dei Colli Orientali, su una collina in magnifica posizione panoramica, con lo sguardo che spazia a 360° sui dintorni. Titolare è Roberto Scubla che, nel 1991, ha compiuto una scelta di vita, lasciando la banca dove lavorava per amore della campagna, avviando così il progetto della cantina. Una produzione molto articolata che poggia su varie etichette, negli anni sempre affidabili.

T


TENUTA AMBROSINI
TENUTA CARRETTA
TENUTA CAVALIER PEPE
TENUTA IL FALCHETTO
TENUTA IUZZOLINI
TENUTA LE VELETTE
TENUTA MAFFONE
TENUTA MONTETI
TENUTA SANT’ANTONIO
TENUTA STELLA
TENUTE CISA ASINARI DEI MARCHESI DI GRESY
TERRE BIANCHE
TIZZANO
TRIACCA
Cantina familiare e dinamica condotta da Sergio Ambrosini con il figlio Lorenzo, ben inserita nel contesto della Franciacorta. Vigneti intorno alla cantina con le selezioni di Franciacorta a dominare il panorama produttivo. A fianco della cantina la presenza dell’agriturismo a gestione familiare con la presenza di piatti tipici della gastronomia bresciana.
Una presenza storica sulle colline di Santo Stefano Belbo, con documenti che risalgono a metà del 1600. In allora si parlava di “Cascina Forno”, poi soprannominata Tenuta Il Falchetto. Oggi è condotta dai fratelli Giorgio, Fabrizio e Adriano Forno. Vigneti in differenti tenute, il moscato e il barbera sono i due vitigni dominanti, con i vini prodotti in differenti etichette.
In Calabria, sulla costa ionica a Cirò Marina. Una storia recente avviata nel 2005 dalla famiglia Iuzzolini; una tenuta ubicata appena fuori il centro abitato di Cirò Marina. Un panorama produttivo ampio su cui spiccano gli autoctoni con il gaglioppo quale vitigno di riferimento. All’interno della cantina un museo ospita attrezzi del patrimonio rurale contadino.
La cantina si trova in quella che viene definita Valpolicella “allargata”. Operano insieme i fratelli Castagnedi (Armando, Tiziano, Massimo e Paolo), da sempre nel mondo della viticoltura. Un percorso nato nel 1989, con l’acquisto di 30 ettari nella zona di Mezzane, da affiancare ai venti ettari paterni. Le prime uscite sul mercato con il proprio marchio risalgono al 1995. Nota per la produzione dell’Amarone, in differenti etichette.
Si trova nella zona del Parco Naturale delle Alpi Liguri, in un sito paesaggistico, sopra il borgo di Dolceacqua, nell'entroterra ma molto vicino al mare. Condotta da Filippo Rondelli è una cantina storica legata al Rossese, vitigno autoctono a bacca rossa della zona della Val Nervia. Vi è anche un agriturismo aziendale, tra vini e oli, escursioni a piedi o in mountain bike.
Cantina storica nel comprensorio viticolo dei colli bolognesi. Legata anticamente ai Marescalchi che avviarono per primi la produzione di uva in una magnifica tenuta intorno al 1567. Si estende su 230 ettari, di cui 35 destinati a vigneto. Un parco secolare valorizza la natura dei colli bolognesi in una località non distante da Bologna. In cantina l’autoctono Pignoletto nei bianchi e le varietà internazionali nei vini rossi.
La famiglia Triacca si dedica alla viticoltura dal lontano 1897. La produzione è incentrata sul vitigno nebbiolo e sulle diverse etichette, con un'attenzione alle differenti sottozone della denominazione che in degustazione possono essere conosciute. Il riferimento per gli enoturisti è a Bianzone presso la bella Tenuta La Gatta, da cui si ammira uno splendido panorama.

U


UMANI RONCHI
Nasce negli anni Cinquanta per opera Gino Umani Ronchi nel sito di Cupramontana. Qualche anno dopo è stata rilevata dalla famiglia Bianchi Bernetti, attuale proprietaria. Michele Bernetti affianca oggi il padre Massimo nella conduzione della cantina. Un panorama di vigneti importante nella Marche; presente anche in Abruzzo con una tenuta di 30 ettari nelle colline teramane.

V


VEGLIO MAURO
VIETTI
VITE COLTE
Una cantina familiare guidata dalla figura di Mauro Veglio, arroccata su uno dei più affascinanti rilievi collinari dell’Annunziata, “gran cru” del Barolo di La Morra. Una produzione incentrata sui grandi rossi di Langa, con il Barolo in evidenza e con differenti etichette legate a importanti cru aziendali. Sala degustazione con affaccio sui vigneti.
Si trova a Barolo, Vite Colte nasce da un progetto di cooperazione ed è il brand aziendale che si affianca al marchio Terre da Vino e rappresenta l'eccellenza dei vini dell'intero progetto. Riunisce 180 viticoltori per 300 ettari di vigneto. "Mani. Testa. Cuore" è il motivo di richiamo del nuovo brand in una sorta di continua ricerca verso la qualità.
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