Cantine d’Italia 2026

La Guida Cantine d’Italia 2026 edita da Go Wine Editore invita il lettore al viaggio verso i luoghi del vino, ovvero alle cantine. Il vino è prima di tutto storia di persone, luoghi, anima la vita sociale di molti territori. Quasi sempre dietro un grande vino c’è un progetto importante, ci sono persone di qualità. Cantine d’Italia cerca di dar voce a tutto questo: si giunge ai vini attraverso il racconto, per arrivare in cantina e conoscere qualcosa in più dei protagonisti che desideriamo incontrare… Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e agli orari di visita, ai principali vini da conoscere.
Novità: uno speciale su percorsi autoctoni, musei del vino e un’attenta analisi dei costi delle visite in cantina.

Cantine d’Italia
Guida per l’enoturista

E’ stata presentata sabato 28 novembre 2025 all’Hotel Melià di Milano

Guida dedicata alle cantine che “valgono il viaggio”. Oltre 830 cantine italiane recensite, interviste a uomini e donne del vino, eventi da vivere e i vini da gustare, locali dove dormire e dove mangiare in tutte le regioni d’Italia per una guida sempre più indispensabile per il turista del vino.

La Cantina della settimana

La Morra sede della cantina di proprietà di un gruppo di soci che sono intervenuti nella gestione aziendale a partire dal 2010, a fianco del vecchio proprietario Dosio che aveva iniziato la sua attività nel 1974. Dalla sala degustazione un’ampia vetrata consente di porgere lo sguardo sui vigneti sottostanti di dolcetto; con la possibilità di apprezzare, nelle belle giornate, una vista che spazia fino alle Alpi. I vigneti aziendali sono nel Comune di La Morra, ad eccezione di un ettaro nel Comune di Barolo. Vi è la novità di un nuovo vigneto di nebbiolo da Barolo, nel Comune di Serralunga, in località Meriame.

Qui proponiamo una originale interpretazione di metodo classico legata alla presenza storica di un  vitigno francese nel vigneto della cantina di Enrico Sgorbati, nel contesto di una produzione che valorizza storie e tradizioni della viticoltura piacentina. Il Marsanne è la varietà forse più coltivata nel Rodano settentrionale in Francia, presente anche nel Rodano Meridionale e nel Languedoc Roussillon. Il 1985 è l’anno d’impianto del vigneto, coltivato su suoli limosi. Affina sui lieviti oltre 45 mesi e si presenta con un saldo di 10% di Malvasia di Candia aromatica.

Video della settimana
Vino della settimana

Spumante Metodo Classico Brut Olubra – Torre Fornello

Qui proponiamo una originale interpretazione di metodo classico legata alla presenza storica di un  vitigno francese nel vigneto della cantina di Enrico Sgorbati, nel contesto di una produzione che valorizza storie e tradizioni della viticoltura piacentina. Il Marsanne è la varietà forse più coltivata nel Rodano settentrionale in Francia, presente anche nel Rodano Meridionale e nel Languedoc Roussillon. Il 1985 è l’anno d’impianto del vigneto, coltivato su suoli limosi. Affina sui lieviti oltre 45 mesi e si presenta con un saldo di 10% di Malvasia di Candia aromatica.

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