Cantine d’Italia 2026

La Guida Cantine d’Italia 2026 edita da Go Wine Editore invita il lettore al viaggio verso i luoghi del vino, ovvero alle cantine. Il vino è prima di tutto storia di persone, luoghi, anima la vita sociale di molti territori. Quasi sempre dietro un grande vino c’è un progetto importante, ci sono persone di qualità. Cantine d’Italia cerca di dar voce a tutto questo: si giunge ai vini attraverso il racconto, per arrivare in cantina e conoscere qualcosa in più dei protagonisti che desideriamo incontrare… Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e agli orari di visita, ai principali vini da conoscere.
Novità: uno speciale su percorsi autoctoni, musei del vino e un’attenta analisi dei costi delle visite in cantina.

Cantine d’Italia
Guida per l’enoturista

E’ stata presentata sabato 28 novembre 2025 all’Hotel Melià di Milano

Guida dedicata alle cantine che “valgono il viaggio”. Oltre 830 cantine italiane recensite, interviste a uomini e donne del vino, eventi da vivere e i vini da gustare, locali dove dormire e dove mangiare in tutte le regioni d’Italia per una guida sempre più indispensabile per il turista del vino.

La Cantina della settimana

Cantina storica della Valpolicella: alcuni documenti dell’archivio di famiglia attestano che il primo acquisto di vigneti risale addirittura al 1630. Circa due secoli dopo, nel 1824, Nicolò Tedeschi ampliò le proprietà di famiglia dando ulteriore impulso all’attività. L’ultima acquisizione è la Tenuta Maternigo, tra Tregnago e Mezzane, da cui ora ricava un’importante etichetta di Amarone. L’azienda è condotta da Renzo Tedeschi insieme ai figli Antonietta, Sabrina e Riccardo. Nella visita si incontrano gli spazi dei fruttai, la taverna che svolge anche il ruolo di sala degustazione. Nel wine shop in uno spazio adiacente alla cantina, vengono organizzate degustazioni con gli ospiti. Si avverte il valore della tradizione, nel senso più nobile. Il vino che nasce da una lunga storia familiare, comunicando radici e identità territoriale.

Un vino di memoria, un grande rosso legato ad una cantina che ha contribuito ad affermare il vino in Sardegna. Nato dall’incontro verso la fine degli anni ’80 fra Antonio Argiolas e il celebre enologo Giacomo Tachis. Superando in questa etichetta la visione dei monovitigni e celebrando una sorta di composizione di varietà autoctone sarde. Con il cannonau a recitare la parte più importante, assemblato con il carignano, il bovale e la malvasia nera. Vigneti vecchi, suoli calcarei, ciottolosi, affina per almeno 24 mesi in barrique. Un ricco panorama olfattivo dove prevalgono sentori di frutti di bosco, macchia mediterranea; un bell’equilibrio al gusto, grande persistenza, piacevoli vene speziate. Un vino in grado di reggere il tempo con eccellenti risultati. 

Video della settimana
Vino della settimana

Isola dei Nuraghi Igt Turriga – Argiolas

Un vino di memoria, un grande rosso legato ad una cantina che ha contribuito ad affermare il vino in Sardegna. Nato dall’incontro verso la fine degli anni ’80 fra Antonio Argiolas e il celebre enologo Giacomo Tachis. Superando in questa etichetta la visione dei monovitigni e celebrando una sorta di composizione di varietà autoctone sarde. Con il cannonau a recitare la parte più importante, assemblato con il carignano, il bovale e la malvasia nera. Vigneti vecchi, suoli calcarei, ciottolosi, affina per almeno 24 mesi in barrique. Un ricco panorama olfattivo dove prevalgono sentori di frutti di bosco, macchia mediterranea; un bell’equilibrio al gusto, grande persistenza, piacevoli vene speziate. Un vino in grado di reggere il tempo con eccellenti risultati. 

Evento

Festa del Vino a Baveno

17 Lug 2026
Baveno (VB) - Arena Nadur
Evento di promozione e degustazione sul lago
Leggi il programma

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