Cantine d’Italia 2026

La Guida Cantine d’Italia 2026 edita da Go Wine Editore invita il lettore al viaggio verso i luoghi del vino, ovvero alle cantine. Il vino è prima di tutto storia di persone, luoghi, anima la vita sociale di molti territori. Quasi sempre dietro un grande vino c’è un progetto importante, ci sono persone di qualità. Cantine d’Italia cerca di dar voce a tutto questo: si giunge ai vini attraverso il racconto, per arrivare in cantina e conoscere qualcosa in più dei protagonisti che desideriamo incontrare… Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e agli orari di visita, ai principali vini da conoscere.
Novità: uno speciale su percorsi autoctoni, musei del vino e un’attenta analisi dei costi delle visite in cantina.

Cantine d’Italia
Guida per l’enoturista

E’ stata presentata sabato 28 novembre 2025 all’Hotel Melià di Milano

Guida dedicata alle cantine che “valgono il viaggio”. Oltre 830 cantine italiane recensite, interviste a uomini e donne del vino, eventi da vivere e i vini da gustare, locali dove dormire e dove mangiare in tutte le regioni d’Italia per una guida sempre più indispensabile per il turista del vino.

La Cantina della settimana

Fondata nel 1905, la struttura aziendale trae origine dalla riorganizzazione intrapresa negli anni ’80 dal titolare, l’avvocato Fernando Bussolera, con l’introduzione di nuove attrezzature e l’individuazione di una migliore vocazione delle singole zone di produzione. Più di cento ettari di verde, di cui poco meno della metà coltivati a vigneto, ruotano attorno al nucleo di un’affascinante villa residenziale ottocentesca in mezzo a un parco adorno di statue e di piante secolari che l’avvocato Bussolera popolò di animali, sua grande passione insieme ai cavalli e alle automobili d’epoca e alle carrozze, di cui restano oggi due importanti collezioni storiche che da sole varrebbero il viaggio.

Uno cru nel Collio, con oltre 90 anni di vita. Durante la Prima Guerra Mondiale un bombardamento austriaco  danneggiò il pendio, così Daniele Venica, fondatore, piantò alberi di mele a fianco delle vigne, per sostenere il terreno. Un affinamento che avviene sulle fecce fini per 5 mesi, parte (20%) in grandi botti di legno e parte (80%) in acciaio. Esprime un ampio panorama olfattivo fra note vegetali, agrumate, lievemente aromatico, con un buon finale al gusto e piacevole sapidità. Un vino anche da assaggiare nel tempo per apprezzarne l’evoluzione.

Video della settimana
Vino della settimana

Collio Sauvignon Ronco delle Mele – Venica & Venica

Uno cru nel Collio, con oltre 90 anni di vita. Durante la Prima Guerra Mondiale un bombardamento austriaco  danneggiò il pendio, così Daniele Venica, fondatore, piantò alberi di mele a fianco delle vigne, per sostenere il terreno. Un affinamento che avviene sulle fecce fini per 5 mesi, parte (20%) in grandi botti di legno e parte (80%) in acciaio. Esprime un ampio panorama olfattivo fra note vegetali, agrumate, lievemente aromatico, con un buon finale al gusto e piacevole sapidità. Un vino anche da assaggiare nel tempo per apprezzarne l’evoluzione.

Evento

Festa del Vino a Baveno

17 Lug 2026
Baveno (VB) - Arena Nadur
Evento di promozione e degustazione sul lago
Leggi il programma

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