Una storia che risale al 1860: la famiglia Pelizzatti Perego rappresenta con le sue cinque generazioni storia, passione e grandezza della Valtellina vitivinicola. Oggi i protagonisti sono gli ultimi discendenti diretti, Isabella, Guido ed Emanuele, i figli di Arturo (bisnipote del fondatore Giovanni) che, primo tra gli altri, ebbe l’intuizione di lasciare i propri nebbioli ad affinare per un tempo più lungo, sei anni nelle botti del Buon Consiglio: una scelta che si sarebbe rivelata come quella più strategica e lungimirante per far esprimere compiutamente tutto il patrimonio organolettico dei rossi di queste impervie alture.

















