30 Mag – Il sopralluogo degli ispettori del Mipaaf in Valpolicella per l’iscrizione nel Registro paesaggio storico, con l’intervento del presidente veneto Luca Zaia

La Valpolicella entra nella lista dei paesaggi storici tradizionali

La Valpolicella classica, con i suoi paesaggi agricoli terrazzati punteggiati di ville e antiche corti rurali, è stata iscritta nella lista dei paesaggi storici tradizionali del Ministero dell’agricoltura. Per la zona collinare veronese celebre nel mondo per la produzione di vini rossi, primo tra tutti l’Amarone, è stato deciso ieri dall’apposita commissione ministeriale del Mipaaf, l’inserimento nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali. La Valpolicella classica centra così l’obiettivo che si era data in modo unitario da alcuni anni grazie a un articolato progetto di cui è capofila Cantina Valpolicella Negrar e che vede coinvolti i Comuni di Negrar, Marano, Fumane, San Pietro in Cariano e Sant’Ambrogio insieme al Dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Verona, che ha contributo con studi storici e tecnici, e il Gal Baldo Lessinia, che lo ha finanziato. Il progetto è stato coordinato dall’architetto Chiara Zanoni, che venerdì scorso con il direttore generale della Cantina Daniele Accordini, il vice sindaco di Negrar Fausto Rossignoli, lo storico Giovanni Viviani già sindaco di Marano e la referente per la Cantina Marina Valenti ha partecipato al sopralluogo con gli ispettori incaricati dal Ministero per la verifica del sito: il professor Tiziano Tempesta, docente all’Università di Padova, e Costanzo Massari della Direzione generale dello Sviluppo rurale del Mipaaf. Il progetto stilato ha colpito nel segno, dopo il sopralluogo della settimana scorsa e la presentazione del dossier da parte dell’architetto Zanoni avvenuta ieri alla presenza anche del ministro Stefano Patuanelli. Nei prossimi giorni avverrà la formalizzazione dell’iscrizione nel Registro. Ma intanto è già palpabile la soddisfazione per il traguardo tanto atteso, raggiunto dopo anni di coordinamento e lavoro sul campo. «La Valpolicella classica vanta un complesso culturale, architettonico e storico unico, basti pensare al patrimonio delle sue ville, e trova ora un riconoscimento nell’ingresso in questa lista», commenta il presidente di Cantina Valpolicella Negrar, Renzo Bighignoli. Aggiunge il direttore generale Accordini: «I terrazzamenti danno unicità e bellezza al nostro paesaggio coltivato, contribuendo ad arricchirne il valore. E dietro un bel paesaggio ci sono buon vino e buoni stili di vita». Per il vice sindaco di Negrar Rossignoli «è stato un bel percorso e ora l’iscrizione rappresenta un passo avanti per il territorio. Grande merito alla Cantina, il cui ruolo è stato decisivo». Interviene il presidente della Regione, Luca Zaia, per cui l’iscrizione della Valpolicella classica nella lista dei paesaggi storici tradizionali del Mipaaf «è un nuovo e ulteriore traguardo che premia un territorio veneto. Ancora una volta viene riconosciuto il grande valore del connubio tra ambiente e lavoro dell’uomo». E continua: «La Valpolicella non è soltanto un sito di grande valore paesaggistico e di bellezze naturali, ma è anche la terra di una denominazione enologica di rilievo internazionale che sostiene l’immagine del Veneto nel mondo».

Fonte: larena.it
30/05/2021

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