mer 29 apr – 60 anni dalla prima Doc italiana e 750 dalla prima attestazione storica: la Vernaccia di San Gimignano celebra nel 2026 un doppio anniversario che ne rafforza il ruolo nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. Un traguardo che non rappresenta solo una ricorrenza simbolica, ma l’occasione per riflettere sull’evoluzione della denominazione e sulle prospettive future, tra radicamento territoriale e apertura ai mercati globali.
Di questi temi si è discusso nel convegno Vernaccia di San Gimignano: le radici del futuro, tenutosi al Palazzo Comunale di San Gimignano, che ha riunito esponenti del mondo istituzionale, accademico e della comunicazione del vino, offrendo una lettura articolata delle sfide che attendono la denominazione nei prossimi anni.

TRA MERCATO, IDENTITÀ E NUOVE GENERAZIONI

Dal confronto è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare la competitività sui mercati internazionali, facendo leva su sostenibilità, digitalizzazione e capacità di racconto. Parallelamente, centrale resta il tema generazionale: intercettare nuovi consumatori significa costruire una cultura del vino più consapevole, capace di dialogare con linguaggi e sensibilità contemporanee.
In questo contesto si inseriscono anche le prime evidenze dell’analisi Doxa commissionata dal Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano, che restituiscono una fotografia aggiornata della percezione della Vernaccia, evidenziando spazi di crescita sul piano del posizionamento e dell’identità, sia in Italia sia all’estero.

fonte: www.vinonews24.it

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