06 Gen – La decisione annunciata dall’Ufficio del Commercio (Ustr) del Governo americano. Il quadro è sempre quello della disputa Boeing-Airbus

Dopo aver tirato un sospiro di sollievo sul fronte Brexit, il vino italiano, per ora, può brindare anche ad un nuovo “scampato pericolo” sul fronte dei dazi Usa. La produzione italiana, infatti, resta ancora fuori dai dazi aggiuntivi che gli Stati Uniti introdurranno, dal 12 gennaio 2021, “su parti di aeromobili, alcuni vini non frizzanti, alcuni cognac e brandy da Francia e Germania”, come si legge in una nota dello Ustr, l’Ufficio del Commercio del Governo Americano, che, nei prossimi giorni, diramerà ulteriori dettagli. Il quadro, come si legge sul sito dello Ustr, è sempre quello della disputa tra Usa e Ue, su Boeing e Airbus.
Ad essere più colpiti, dunque, saranno ancora una volta i vini francesi, già pesantemente penalizzati dai dazi al 25% introdotti nell’Ottobre 2019. Secondo la Fédération des Exportateurs de Vins et Spiritueux (Fevs), queste nuove misure impatteranno per un ulteriore miliardo di euro sulla filiera dei vini e degli spirits francesi. “Una vera batosta in una disputa con la quale non abbiamo niente a che fare”, ha dichiarato, all’agenzia Reuters, il presidente Fevs, César Giron.
Il Belpaese, invece, è nuovamente salvo, con il nuovo provvedimento Usa che potrebbe addirittura dare un nuovo vantaggio competitivo al vino italiano nel suo mercato straniero principale, come già successo tra la fine del 2019 e tutto il 2020. Anno che, nonostante l’enorme impatto del Covid sulla ristorazione Usa, per le esportazioni tricolore dovrebbe chiudersi con una perdita di appena il -2% sul 2019, per un valore intorno agli 1,7 miliardi di euro, mentre la Francia dovrebbe tirare la riga a -23%, secondo le stime dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor.

Fonte: Winenews.it
06/01/21

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