Leone de Castris entra nel gruppo Les Hénokiens le 57 imprese familiari nel mondo con 200 anni di storia

mer 18 feb – Un traguardo internazionale di prestigio per Leone de Castris: la storica azienda vitivinicola di Salice Salentino entra a far parte di Les Hénokiens, l’esclusiva associazione con sede a Parigi che riunisce soltanto imprese familiari con almeno due secoli di attività, proprietà ininterrottamente nelle mani della stessa famiglia e comprovata solidità finanziaria. Con l’ammissione formalizzata nelle scorse settimane dal presidente Alberto Marenghi, dal gennaio 2026 l’azienda guidata da Piernicola Leone de Castris è ufficialmente membro dell’associazione.

L’ingresso della realtà salentina porta a 57 il numero complessivo delle imprese aderenti: 16 francesi, 15 italiane, 10 giapponesi, 5 svizzere, 3 tedesche, 2 austriache, 2 belghe, 2 olandesi, 1 inglese e 1 portoghese. Tutte accomunate da almeno 200 anni di storia e dalla continuità della gestione familiare.

Fondata nel 1981, Les Hénokiens riunisce aziende attive nei settori più diversi – dall’aeronautica all’industria pesante, dal commercio ai servizi, fino alla produzione vinicola e all’editoria – con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra imprese che condividono il modello dell’azienda familiare come struttura capace di coniugare stabilità, innovazione e radicamento nel tempo.

“Per la nostra azienda – commenta Piernicola Leone de Castris – essere stati coinvolti nel percorso associativo degli Hénokiens rappresenta un importante riconoscimento del nostro profondo e coerente radicamento nel territorio e della nostra realtà produttiva ultracentenaria”.

Il presidente sottolinea come l’impresa sia stata gestita “con dedizione, rigore e salvaguardia delle tradizioni, accompagnate da una costante attenzione all’innovazione per uno sviluppo aziendale nel rispetto della nostra identità familiare”.

“La ricerca per essere al passo coi tempi è fondamentale – aggiunge – ma deve sempre avvenire nel rispetto delle tradizioni produttive in vigna e in cantina, con l’obiettivo di valorizzare le peculiarità territoriali e i vitigni autoctoni. Ringrazio il presidente Marenghi per averci riservato il privilegio di entrare nell’associazione. Da parte nostra daremo fin da subito il nostro contributo per assicurare, insieme agli altri soci, i risultati operativi attesi”.

Fondata nel 1665 da Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei conti di Lemos, Leone de Castris può vantare oltre tre secoli e mezzo di attività, affermandosi come uno dei nomi simbolo dell’enologia pugliese e nazionale. Dopo una lunga fase dedicata alla produzione di vino sfuso, nel 1925 l’azienda avviò l’imbottigliamento di qualità con l’etichetta “Moscatello”, scelta strategica che segnò una svolta nella visione imprenditoriale. Nel 1943 nacque il celebre “Five Roses”, primo rosato imbottigliato in Italia, mentre nel 1954 fu presentato il rosso “Salice”, tappa che contribuì nel 1976 al riconoscimento della Doc Salice Salentino.

Oggi l’azienda conta circa 250 ettari vitati e produce varietà come Negroamaro, Primitivo, Malvasia, Verdeca, Aleatico, Chardonnay, Sauvignon, Susumaniello e Fiano, consolidando un percorso che intreccia identità territoriale, ricerca e innovazione

Fonte: https://www.repubblica.it/il-gusto/

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