7 Mar – Iscritti su proposta Arsial il Raspato nero e la Reale bianca

Lazio: due altri vitigni nel registro nazionale

Entrano nel registro nazionale altri due vitigni laziali: il Raspato nero e la Reale bianca, entrambe originari dei Monti Aurunci. L’iscrizione nel Registro nazionale delle varietà di vite (Rnvv) da parte del ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) è avvenuta su proposta di Arsial – Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio, al termine di un percorso di circa cinque anni. Con queste due ultime iscrizioni salgono a cinque- segnala una nota- i vitigni autoctoni inseriti nel registro nazionale in meno di un anno. La Regione Lazio incrementa così la propria piattaforma ampelografica, che oggi conta su 82 vitigni, 35 dei quali autoctoni. Tutti e due i vitigni, censiti e segnati da Arsial nel Registro volontario regionale delle risorse genetiche a rischio erosione (Rvr) che tutela l’agrobiodiversità regionale laziale, “sono oramai da tempo, esempi di biodiversità salvaguardata” viene sottolineato dall’Arsial. “Il vino – conclude il presidente di Arsial Mario Ciarla- da sempre, è un prodotto d’eccellenza. Un veicolo promozionale attraverso il quale trasmettere l’essenza di un territorio e la sua cultura, ma è anche uno straordinario acceleratore di sviluppo, capace di generare economia virtuosa, coniugando enogastronomia, sostenibilità e salvaguardia della biodiversità”. “Oggi più che mai- aggiunge- riscoprire un antico vitigno e promuoverne la coltura, significa investire sulle possibilità di un territorio, valorizzando tutte quelle componenti, comprese la dimensione agro-ambientale e quella turistico-culturale, che lo rendono unico, attrattivo e originale” .

Fonte: Ansa.it
07/03/2021

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