29 Dic – Tra le priorità della nuova governance ci sarà il consolidamento del percorso fin qui attuato nel rafforzare e tutelare la Denominazione, di accrescere la sostenibilità del territorio e rendere operative le scelte strategiche di indirizzo del precedente CDA.

Francesco Cambria, nuovo Presidente del Consorzio Etna Doc

È Francesco Cambria il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Etna DOC. La decisione è stata ratificata ieri, lunedì 20 dicembre, nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio di amministrazione, eletto dall’Assemblea dei Soci che ha confluito il suo voto unanime sull’amministratore della cantina Cottanera. Il CdA neoeletto sarà formato anche da Seby Costanzo di Cantine di Nessuno, Irene Badalà della omonima azienda, Marc De Grazia di Tenuta delle Terre Nere, Federico Lombardo di Monte Iato di Firriato, Marco Nicolosi Asmundo di Barone di Villagrande e Graziano Nicosia dell’omonima cantina.

“È un incarico che mi rende orgoglioso – afferma il neo presidente – e per questo ringrazio tutti i neo consiglieri per la fiducia che hanno riposto nei miei confronti. Il precedente CdA ha posto le basi per un futuro importante della nostra Denominazione. A noi il compito di realizzare quel programma di indirizzo con scelte in grado di migliorare e salvaguardare l’immagine della DOC Etna. Vogliamo continuare quel percorso di promozione e conoscenza dei vini di un territorio tra i più vocati al mondo”.

Ad assumere la vicepresidenza del Consorzio sarà Seby Costanzo dell’azienda Cantine di Nessuno. Il CdA ha inoltre confermato il direttore Maurizio Lunetta che ha già ricoperto il ruolo negli ultimi due anni.

Tra le priorità della nuova governance ci sarà il consolidamento del percorso fin qui attuato nel rafforzare e tutelare la Denominazione, di accrescere la sostenibilità del territorio e rendere operative le scelte strategiche di indirizzo del precedente CDA.

Tra gli altri obiettivi più importanti da raggiungere per il neo presidente ci sarà anche quello di porre le basi per iniziare l’ambizioso percorso per il raggiungimento della DOCG per i vini che nascono alle pendici del Vulcano più attivo d’Europa.

Fonte: Foodcommunity.it

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