1996–2026 Il Club del Buttafuoco Storico compie 30 anni. Un patto che sempre più parla di futuro
mer 11 feb – Il Buttafuoco Storico nasce trent’anni fa come presa di posizione. Nel 1996 un gruppo di viticoltori dell’Oltrepò Pavese decide di dare forma collettiva a un vino antico, definendone regole, limiti e identità. Trent’anni dopo, il Club del Buttafuoco Storico è un modello virtuoso di associazionismo, una bandiera del territorio e un progetto maturo, capace di tenere insieme qualità produttiva e prospettiva futura.
Questo il commento del Presidente del Club del Buttafuoco Storico Massimo Piovani: “Quello che trent’anni fa poteva sembrare un azzardo da parte di un gruppo di sognatori, soprattutto in un Oltrepò Pavese allora più orientato ai volumi e alla viticoltura intensiva, oggi appare l’unica strada possibile per tutelare il patrimonio viticolo e portare nel futuro il mestiere del vignaiolo. La visione lungimirante dei fondatori dimostra il valore di un progetto serio, nato con un obiettivo semplice ma non più negoziabile: conservare il vigneto, custodire la storicità delle vigne e difendere, anno dopo anno, la qualità delle uve.”
Il Club del Buttafuoco Storico è soprattutto un sodalizio attorno a un vino e a un territorio di cui le famiglie del Club si fanno custodi, di generazione in generazione. Ogni vignaiolo del Club, cresciuto tra i filari, conosce la sua vigna storica zolla per zolla e se ne prende cura in maniera attenta e precisa perché sa che da quei terreni nascerà un piccolo tesoro da preservare a tutti i costi. Un tesoro condiviso, frutto di continui scambi e confronti tra i produttori che è facile incontrare impegnati in discussioni animate alla Casa del Buttafuoco Storico a Canneto Pavese.
BUTTAFUOCO STORICO | L’EVOLUZIONE
In trent’anni, quella che può essere definita a tutti gli effetti un’evoluzione produttiva della DOC Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese – ottenuto dalle stesse uve Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto e Uva Rara, ma regolato da un disciplinare più severo e rigoroso e dall’indicazione del cru da cui provengono le uve in etichetta – ha conosciuto una crescita significativa.
Dai primi undici fondatori si è arrivati agli attuali diciotto produttori, che lavorano venti vigne storiche distribuite in sei comuni dello Sperone di Stradella, la prima collina dell’Oltrepò Pavese protesa sulla pianura, la cui forma ricorda la prua di un veliero come il simbolo del Buttafuoco Storico impresso su ciascuna bottiglia.
Le bottiglie sono cresciute progressivamente da piccolissima produzione di nicchia fino a raggiungere le 70.000 unità annue, con un potenziale che supera le 200.000. Ma, soprattutto, il Buttafuoco Storico è oggi un vino il cui valore si colloca sullo stesso piano del Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese, affermandosi come una delle etichette di riferimento del territorio.
Accanto ai numeri, contano le scelte strutturali. Tra queste, la realizzazione della nuova Enoteca del Buttafuoco Storico a Canneto Pavese: un investimento che sfiora i 500.000 euro che, a due anni dall’inaugurazione, registra un fatturato di circa 200.000 euro in crescita e rappresenta un presidio fisico e simbolico per il vino e per l’area di produzione.
In questi trent’anni il Club è riuscito soprattutto a costruire valore attorno a un vino diventato emblema per ciascuna cantina che lo produce, icona identitaria ed espressione di una cultura del fare bene, della disciplina produttiva, di una visione condivisa della qualità e di una filiera che oggi vale un milione e mezzo di euro. Un vino che è anche ambasciatore di pace, perché racconta la storia di una battaglia mai combattuta.
IL COMPLEANNO | IL RITO CHE APRE LE CELEBRAZIONI
Il sodalizio tra i primi undici produttori, nato nel 1996, viene oggi rinnovato e rilanciato con il Patto del Fuoco. In occasione del trentesimo anniversario, i diciotto soci del Club del Buttafuoco Storico apriranno ufficialmente i festeggiamenti il 7 febbraio con un rito simbolico: ciascun produttore verserà il proprio Buttafuoco Storico in una mathusalem comune, bottiglia istituzionale dell’anniversario. Un gesto che richiama la produzione della bottiglia consortile, nata dal blend dei vini dei produttori, e che ribadisce una scelta fondativa: stare insieme.
Per l’occasione, entro la fine dell’anno scolastico, sarà realizzata la speciale etichetta disegnata dalle classi dell’Istituto ITCG Maragliano di Voghera, e una ricetta originale ideata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Santachiara di Voghera, a sottolineare il dialogo tra formazione e territorio.
Il Patto sarà infine ufficializzato da una pergamena firmata dai vignaioli e dalle istituzioni del territorio, chiamate a svolgere il ruolo di notai simbolici.
IL CALENDARIO DELLE INIZIATIVE DEL COMPLEANNO
Da qui prenderà il via un calendario di iniziative che, fino a maggio 2026, coinvolgerà la Casa del Buttafuoco Storico e l’intero territorio della Provincia di Pavia. Un programma che racconta una visione chiara: fare sistema come pratica quotidiana è il vero motore di crescita per un territorio che merita una posizione sempre più solida nel panorama enologico italiano.
Saranno coinvolti ristoranti con menu celebrativi, enoteche con degustazioni e azioni di valorizzazione commerciale, strutture ricettive per l’accoglienza turistica. Le iniziative nasceranno inoltre dal dialogo con altri settori economici – risicolo, ortofrutticolo, turistico e della norcineria – e interesseranno il Pavese, l’Oltrepò e la Lomellina.
Tutte le attività saranno annunciate sui canali social del Club.
Si comincia l’8 febbraio con un banco di assaggio permanente alla Casa del Buttafuoco Storico e si prosegue domenica 22 febbraio, 1° marzo e 15 Marzo con tre appuntamenti dedicati al confronto e all’approfondimento: BB Bordeaux e Buttafuoco in collaborazione con l’enoteca Detti & Spiriti di Pavia, Amarone vs Buttafuoco a cura dell’enoteca Ca’ di Sass di Voghera e Inside Buttafuoco, degustazione tematica firmata dall’enoteca San Lanfranco di Pavia.
Lunedì 16 febbraio è previsto l’open day per i ristoratori che vorranno raggiungere la Casa del Buttafuoco per un banco di assaggio aperto tutto il giorno e l’incontro con i produttori. L’ingresso è ad accredito, compilando il form sul sito buttafuocostorico.com si riceverà il pass per l’evento, oppure scrivendo a info@buttafuocostorico.com.
Per Info e prenotazione di tutte le iniziative info@buttafuocostorico.com.
Le successive iniziative, fino a maggio 2026, saranno disponibili sui social e sul sito we













