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Astoria vini dà lavoro ai detenuti Stampa E-mail
Scritto da Redazione    Venerdì 03 Luglio 2015 10:02

Punire o riabilitare: è uno dei temi più delicati quando si parla di case di correzione. La Casa Circondariale di Treviso da oltre vent’anni opera per offrire opportunità che aiutino il detenuto a riparare le conseguenze del proprio comportamento e ad impostare il futuro in un modo diverso. Insieme ad Astoria Vini e Cooperativa Alternativa hanno realizzato un progetto di lavoro all’interno del carcere. Il progetto coinvolge inizialmente una decina di detenuti nell’assemblaggio delle medagliette sulle bottiglie del Prosecco di Valdobbiadene Millesimato DOCG, uno dei vini più rappresentativi dell’azienda. “E’ un primo progetto insieme, che ci auguriamo continui – commenta Giorgio Polegato, titolare di Astoria – Finora abbiamo lavorato su diverse partite da 13 mila bottiglie, ottenendo sempre un lavoro impeccabile. Io e mio fratello Paolo crediamo che le aziende come la nostra non possano limitarsi a fare business, ma abbiano un dovere civico di aiutare il territorio, ognuna nelle sue possibilità. Ovvio che non possiamo spostare la produzione del Prosecco nel carcere, ma visto che una parte dell’attività si può fare fuori abbiamo voluto dare un’opportunità a queste persone che spesso la società preferisce ignorare.

 

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