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Incontri e assaggi di...vini Stampa E-mail
Scritto da Redazione    Martedì 06 Settembre 2016 12:30

Go Wine ha promosso a Milano un evento in collaborazione con il giornalista Mauro Giacomo Bertolli, firma enoica per l'edizione on line del Sole 24 Ore con la sua rubrica “Andar per Vini” e direttore del portale Italia del Vino.com.
L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 25 aziende vinicole italiane, ha registrato la presenza dell’Assessore Regionale all’Agricoltura della Lombardia Gianni Fava. Il dibattito che ha animato la presentazione è stato anche l'occasione per fare il punto, durante una breve tavola rotonda, sul presente e sul futuro della vitivinicoltura lombarda e, più in generale, italiana.
A beneficio dei lettori del sito e con la collaborazione di Augusto Gentilli, riportiamo le sensazioni ricavate dal tasting che è seguito e che consente una panoramica su una articolato numero di aziende, con differente storia e profilo. Per ogni azienda viene recensito un vino.


Ancilla Lugana, Dossobuono di Villafranca (Veneto) - www.ancillalugana.it
Azienda famigliare tutta al femminile, giunta con Luisella Benedetti, alla terza generazione. Una terra in grado di dare grandi vini bianchi con spiccate capacità di invecchiamento grazie alle grandi caratteristiche delle uve di Turbiana, coltivate con passione e strenua ricerca della qualità.
Lugana La Ghidina 2006: colore giallo oro, da uve Turbiana in purezza, prepara i sensi alle note di frutta gialla matura, frutta tropicale e cioccolato bianco. Il tutto viene ulteriormente arricchito da gradevolissime sensazioni agrumate e lievi sentori di floreali; molto garbato l'uso del legno. In bocca, entra compatto e rotondo e colpisce per pienezza ed equilibrio in virtù di una freschezza ancora adolescenziale; di ottima persistenza.

Balgera, Chiuro (Lombardia) - www.vinibalgera.com
Paolo Balgera rappresenta la quarta generazione a dedicarsi alla vitivinicoltura in Valtellina nell'azienda di famiglia fondata verso la fine degli anni ‘70 del XIX secolo; oggi è aiutato nel proprio lavoro dai figli Luca e Matteo nonché dalla moglie Paola e dalla sorella Daniela. I suoi vini, ottenuti da uve Nebbiolo, invecchiano molti anni quasi esclusivamente in legni grandi con capienze comprese tra i 15 e i 100hl.
Valtellina Superiore Valgella Riserva 2000: si presenta alla vista di un caldo color granato. Il naso, fine ed elegante, regala sentori di marasca, piccoli frutti rossi, violetta e grafite nonché le tipiche note ematiche. In bocca, colpisce per la pienezza del corpo e la sua avvolgenza oltre che per l'eleganza dei tannini e per l'acidità netta e gradevole; ottima persistenza.

Cantina Merano, Marlengo (Alto Adige) - www.kellereimeran.it
Terrazzamenti, fatica nonché un grande rispetto dell'ambiente e del paesaggio. Ecco gli "ingredienti" segreti che stanno alle spalle della fama che questa Cantina si è conquistata negli anni. Le Alpi poste a riparare i dintorni di Merano e la Val Venosta dalle fredde correnti settentrionali, l'aria più calda che risale dalla pianura e le marcate escursioni termiche permettono una vitivinicoltura di qualità con grandi panorami gusto-olfattivi.
Pinot Nero Alto Adige Selezione 2012: ottenuto da uve Pinot nero coltivate in Val Venosta a quote comprese fra gli 800 e i 1000m s.l.m.. Si mostra di un bel color rubino appena arricchito dalle prime sfumature granato. Il naso, tipico, fine ed elegante, regala sentori di piccoli frutti e spezie dolci. In bocca si presenta compatto e intenso pur conservando intatta la sua eleganza; colpisce per la ruvida piacevolezza dei tannini e la lunga persistenza.

Cantina Valpolicella, Negrar (Veneto) - www.cantinanegrar.it
Un lungo percorso di studio e ricerca: ecco quanto forse maggiormente caratterizza questa Cantina Sociale da quando, a partire dal 1989, ha iniziato una meticolosa ricerca volta a identificare le aree maggiormente vocate nel cuore della Valpolicella Classica nonché a mantenere un'ampia base ampelografica al fine di non perdere la tradizione e la tipicità dovuta ai numerosi antichi vitigni autoctoni. Un percorso che ha dato ottimi risultati come dimostrato, anche in quest'occasione, dai vini in degustazione.
Recioto di Valpolicella Classico Vigneti di Moron 2011: il color rubino evoca i frutti rossi maturi che lo caratterizzano ad una prima olfazione. Una lieve rotazione permette, però, di apprezzarne la complessità e l'eleganza date dalle note di potpourri di fiori rossi, unitamente ai freschi profumi erbacei, alle note di spezie dolci e cioccolato e alla tipica sensazione eterea che tipicamente connota questi grandi passiti. In bocca si presenta di grande equilibrio, grazie alla gradevole tannicità e la ben presente freschezza; ottima la persistenza.

Colombo Antonio e Figli - Cascina Pastori, Bubbio (Piemonte) - www.colombovino.it
Ai piedi della Langa Astigiana, questa Azienda, nata nel 2004 a partire dai 9ha di vigneto preesistente, imbocca fin dall'inizio una strada che la porta a valorizzare in modo particolare uno dei più nobili vitigni del panorama viticolo mondiale: il Pinot nero. La svolta decisiva in tal senso avviene nel 2010, a seguito dell'incontro fra il titolare e l’enologo Riccardo Cotarella, che decide, in accordo con la famiglia Colombo, di raccogliere la sfida e focalizzare l'attività aziendale proprio su questa difficile varietà.
Piemonte Pinot nero 2012: l’eleganza di questo vino si intuisce fin dalla prima occhiata grazie al suo colore rubino dalla grande luminosità. Il naso, molto fine e tipico, è caratterizzato dai piccoli frutti rossi, da note floreali, riconducibili alla rosa lievemente appassita, nonché dalle spezie dolci e da un'evidente sentore di liquirizia. In bocca grande piacevolezza e armonia con una trama tannica setosa e avvolgente e una persistenza decisamente degna di nota.

El Vegro, Monteforte d'Alpone (Veneto) - www.elvegro.it
Piccola azienda familiare la cui prima vendemmia risale al 2002, si trova a Monteforte d'Alpone, nel cuore del Soave Classico. Dai suoi vigneti di Garganega, allevati a pergola corta veronese sul colle Foscarino su suoli basaltici di origine vulcanica e aventi un'età compresa fra i 30 e i 50 anni, produce annualmente circa 10.000 bottiglie tra Soave Classico e Recioto di Soave.
Soave Classico 2013: il giallo paglierino arricchito dai primi riflessi dorati introduce a un assaggio davvero ricco di soddisfazioni. Il naso apre con i frutti gialli maturi finemente alternati a sensazioni riconducibili alla ginestra. Una breve rotazione regala lievi sentori balsamici e di erbe aromatiche oltre a gradevoli sensazioni agrumate e alle prime note di pietra focaia. In bocca colpisce per pienezza, rotondità ed equilibrio in virtù di una freschezza evidente ma composta; lunga la persistenza.

Ertse+Neue, Caldaro (Alto Adige) - www.erste-neue.it
E’ nata dalla fusione, nel 1986, di due storiche cantine sociali, e oggi rappresenta una delle realtà vitivinicole più importanti dell'Alto Adige. Il territorio vitato è favorito da suoli composti sia da porfidi sia da argille nonché da un clima fortemente influenzato dalle Alpi che la riparano dalle fredde correnti del nord pur donandole le forti escursioni termiche necessarie alla corretta maturazione aromatica delle uve.
Alto Adige Kalterersee Classico Superiore 2014: da uve Schiava, uno dei vitigni identitari di questa porzione di Alto Adige. Luminoso color rubino, offre un ampio e fine panorama olfattivo nel quale spiccano le note di marasca e rosa gradevolmente affiancate da sentori dolci, che riportano alla mente i confetti, nonché da lievi sensazioni minerali. In bocca si presenta elegante, rotondo, di buon corpo e ottimo equilibrio, grazie ad una struttura tannica avvolgente e di grande piacevolezza.

Feudo Maccari, Noto (Sicilia) - www.feudomaccari.it
Suoli di origine vulcanica alternati ad antichi calcari di origine marina, oliveti e vigneti allevati ad alberello: è in questo paesaggio così tipicamente siciliano, così carico di storia, cultura e tradizione che si svolge l'appassionato lavoro di questa azienda. La produzione è principalmente rappresentata dai vitigni simboli di questa parte di Sicilia: il Moscato bianco, il Grillo e il Nero d'Avola.
Sicilia Nero d'Avola Saia 2012: il rosso rubino di questo Nero d'Avola ci porta immediatamente alla ciliegia matura e al ribes rosso che, unitamente a gradevoli sensazioni più scure di more, ne caratterizzano il panorama olfattivo. Una lieve rotazione arricchisce il bouquet del Saia di sensazioni ematiche e di spezie dolci, nonché di fini sentori di potpourri di fiori rossi. In bocca è succoso, ampio ed elegante; i tannini, pur denotando una certa giovanile irruenza, sono fini e promettono al vino un lungo e felice futuro.

La Madeleine, Otricoli (Umbria) - www.cantinalamadeleine.it
Di proprietà della famiglia D'Alema, è situata in Umbria tra Narni e Otricoli ed è stata recentemente oggetto di profondi lavori di ristrutturazione che hanno dato vita alla prima vendemmia nell'autunno del 2011. La superficie vitata si estende per circa 6,5ha, interamente occupati da Cabernet Franc e Pinot nero a testimoniare la profonda passione che lega la famiglia a questi grandi vitigni francesi.
Narnot Rosso Umbria Igp 2011: ottenuto da uve Cabernet Franc in purezza, si presenta all'assaggio sfoggiando un intenso color rubino. Il suo bouquet, intenso e fine, apre con profumi di frutta rossa matura che riportano alla ciliegia e alla mora, seguiti dalle tipiche, ma eleganti, note varietali di peperone giallo e erba appena tagliata in un insieme che coniuga piacevolezza e tipicità. In bocca è ampio, rotondo, succoso e armonico grazie all'equilibrio fra le ben presenti morbidezze, la giovanile freschezza e i tannini setosi ma, nel contempo, ben evidenti; decisamente degna di nota la persistenza.

Monsupello, Torricella Verzate (Lombardia) - www.monsupello.it
Nata verso la fine del XIX secolo, trova in Carlo Boatti, scomparso il 22 gennaio 2010, l'artefice del percorso che ha portato questa azienda stabilmente ai vertici della spumantistica italiana. Attualmente è condotta da Pierangelo e Laura, figli di Carlo e delle moglie Carla Dellera, con il fondamentale supporto dell'enologo Marco Bertelegni. Alla produzione di spumanti Metodo Classico, si affianca un'interessante selezione delle principali tipologie dei vini dell'Oltrepò Pavese.
Pinot nero VSQ Metodo Classico Brut Millesimato 2010: dopo una permanenza sui lieviti di oltre 50 mesi, questo Pinot nero VSQ riempie il calice di affascinanti sfumature dorate. Al naso si colgono profumi di frutti gialli e fiori bianchi e ai quali si alternano note di piccola pasticceria, miele di acacia e gradevoli sensazioni agrumate. In bocca è intenso, pieno e cremoso, nonché di grande equilibrio, intensità e persistenza.

Montecariano, San Pietro in Cariano (Veneto) - www.montecariano.it
Nata nel 1992, realizza la prima bottiglia con una propria etichetta nel 2011. I vigneti sono condotti secondo i dettami della viticoltura sostenibile, riducendo al minimo i trattamenti, mantenendo inerbite le vigne e limitando tutti gli interventi agronomici atti a modificare il naturale equilibrio tra suolo e vite. Coltiva, oltre a Corvina, Corvinone e Rondinella anche alcuni antichi autoctoni quali Pelara, Oseleta e Molinara.
Recioto della Valpolicella Classico 2011: il caldo color granato ancora arricchito da riflessi rubino conduce ad un assaggio ricco di fascino. Il naso, connotato dalla frutta rossa con leggere note di appassimento, è reso più fine e complesso dalle evidenti spezie dolci, dal cioccolato fondente e dai piacevoli sentori eterei, nonché dalla tipica nota di mandorla. In bocca colpisce l'equilibrio e la pienezza dell'assaggio, grazie alla contenuta dolcezza perfettamente sorretta da una corretta tannicità e da una ben percepibile freschezza.

Nettare dei Santi, S. Colombano al Lambro (Lombardia) - www.nettaredeisanti.it
Le colline di San Colombano al Lambro rappresentano l'unica area vitivinicola della provincia di Milano. Fondata nel 1948 e giunta ormai alla terza generazione, l’azienda realizza vini che ben interpretano la realtà produttiva del territorio e il suo dolcissimo paesaggio. Una curiosità: l'azienda ha dedicato un suo vino all'Expo, realizzando l'etichetta in decine di lingue diverse, le lingue delle nazioni partecipanti.
Domm Metodo Classico VSQ Brut 2011: unico Metodo Classico prodotto in provincia di Milano, il Domm, ottenuto da uve Chardonnay (70%) e Pinot nero (30%) e affinato sui lieviti per circa 40 mesi, colpisce fin dal primo sguardo grazie al perlage molto fine e persistente. Il naso esprime frutti bianchi maturi e fiori bianchi oltre a sentori di piccola pasticceria da forno. In bocca è pieno, morbido e cremoso ma, nel contempo, sorretto da una più che evidente freschezza che ne rende la beva particolarmente facile e gradevole; molto piacevole il fin di bocca leggermente ammandorlato.

Rebollini Bruno, Borgoratto Mormorolo (Lombardia) - www.rebollinivini.it
Fondata all'inizio dello scorso secolo dal nonno dell'attuale titolare, si sviluppa in un'area dell'Oltrepò Pavese ben vocata per la viticoltura in virtù delle buone esposizioni, dei suoli marnoso calcarei e delle quote di poco superiori a 200 mslm.. Può attualmente contare su circa 30ha vitati, dai quali ottiene numerose etichette che rappresentano la produzione tradizionale di questo grande territorio vitivinicolo.
Pinot nero Oltrepò Pavese Metodo Classico Brut Nature 2011: ottenuto da uve Pinot nero in purezza dopo una permanenza di 38 mesi sui lieviti, si presenta di un bel giallo paglierino con un perlage fine e persistente. Il naso, elegante e molto tipico, esprime note di frutta gialla matura, piccola pasticceria e sentori floreali riconducibili alla ginestra. L'ingresso in bocca è piacevole, pieno, compatto, caratterizzato da ottimo corpo e da una piacevole armonia in virtù dell'evidente acidità che ne sostiene le morbidezze; decisamente soddisfacente la persistenza.

Rubinelli-Vajol, - San Pietro in Cariano (Veneto) - www.rubinellivajol.it
Azienda storica della Valpolicella Classica, coltiva i suoi 12ha di vigne nella conca del Vajol, quasi esclusivamente con le varietà Corvina, Corvinone e Rondinella alle quali si aggiungono piccole superfici destinate a due antichi autoctoni, la Molinara e l'Oseleta. La vigna è condotta secondo tecniche a basso impatto che escludono concimi di sintesi o erbicidi; è ampiamente utilizzata, a contrario, la tecnica del sovescio per aumentare la presenza di humus nei vigneti la cui efficacia è aumentata dalla semina di numerose specie erbacee di particolare valore nutritivo per il suolo.
Recioto della Valpolicella Classico 2011: di un bel color rubino, si presenta al naso con un complesso e fine bouquet caratterizzato dalle note di frutta rossa lievemente appassita, potpourri di fiori rossi e spezie dolci, il tutto elegantemente pervaso da una sottile nota eterea. Al gusto mostra una piacevole dolcezza, in ottimo equilibrio con la tessitura tannica, delicata ma evidente, ulteriormente sostenuta da una ancora vibrante spalla acida; lunga la persistenza.

Sacramundi, - Chiampo (Veneto) - www.sacramundi.it
I basalti eruttati sul fondo di antichi mari caratterizzano i suoli della Valle del Chiampo che, nelle vigne della tenuta Sacramundi, sono ulteriormente arricchiti da vene di marmo. È la patria della Durella, uva a bacca bianca alla base della produzione di questa azienda a gestione famigliare, che inizia la propria attività nel 2012 e con la quale realizza sia vini fermi sia spumanti.
Classico 36 Vino Spumante Riserva Lessini Durello Extra Brut: commercializzato dopo una permanenza di almeno 36 mesi sui lieviti, è ottenuto da uve Durella leggermente surmature che gli donano un brillante color dorato, reso ulteriormente accattivante da bollicine molto fini e persistenti. Il naso regala note di frutta e fiori gialli oltre a gradevoli sensazioni di piccola pasticceria da forno. Al palato, mostra un corpo importante e un ingresso avvolgente e cremoso. La chiusa leggermente amaricante e la lunga persistenza concludono un assaggio di grande interesse.

Tenuta Sette Ponti,- San Giustino Valdarno (Toscana)
- www.tenutasetteponti.it
Attualmente di proprietà di Antonio Moretti, imprenditore della moda e del lusso, la Tenuta Sette Ponti, in Valdarno, fu acquistata, negli anni '50 dello scorso secolo, dal padre dell'attuale titolare direttamente da Margherita e Maria Cristina di Savoia. Vanta oltre 50ha di vigneti coltivati in grandissima parte a Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.
Toscana Igt Crognolo 2013: ottenuto da uve Sangiovese con piccole aggiunte di Merlot e Cabernet Sauvignon, il Crognolo si presenta di color rubino intenso. Il naso è fine e intenso e riporta alle ciliegie mature e alle more con evidenti sensazioni di spezie dolci e una lieve nota di vegetale fresco, a ricordarci l'origine bordolese di una parte delle sue uve; col tempo, dal bicchiere emerge una gradevole sensazione agrumata di chinotto. L'ingresso in bocca è ampio e succoso grazie alla pienezza del corpo; elegante la struttura tannica e lunga le persistenza.

Vincenzo Toffoli, - Refrontolo (Veneto) - www.proseccotoffoli.it
Fondata a Refrontolo da Vincenzo Toffoli negli anni ‘50 dello scorso secolo dopo un periodo da emigrante in Gran Bretagna, attualmente è gestita dai figli di Vincenzo ed è molto attiva nella produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, senza però trascurare alcune produzioni di nicchia quali, ad esempio, i vini passiti in purezza ottenuti da uve Glera, Verdiso o Marzemino.
Colli di Conegliano Doc Refrontolo Passito 2007: antico passito da uve Marzemino in purezza, regala un bouquet di grande eleganza capace di fondere magnificamente le note della ciliegia matura e della prugna secca con i sentori delle foglie di tè nero, della noce moscata e del potpourri di fiori rossi. In bocca colpisce per finezza, equilibrio e persistenza nonché per la capacità di mantenere una beva facile e gradevole. Un vino capace di regalare sincere emozioni.

Pro Loco di Refrontolo, Refrontolo (Veneto)- www.colliconegliano.it, www.comunedirefrontolo.it
Refrontolo, nel cuore dell'area di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg nonché del Colli di Conegliano Docg, è nota agli enoappassionati per una piccola produzione di passito a base Marzemino la cui qualità è stata recentemente riconosciuta inserendone il disciplinare di produzione nella più ampia Denominazione di Origine Controllata e Garantita "Colli di Conegliano". La locale Pro Loco, in collaborazione col Consorzio, ha promosso la realizzazione di un Passito di Refrontolo Docg consortile alla cui produzione hanno collaborato ben 12 aziende del territorio. Colli di Conegliano Refrontolo Passito 2013: il color rubino di questo passito introduce a un bouquet non particolarmente intenso ma di ottima finezza e caratterizzato, soprattutto per via retrolfattiva, da profumi di ciliegia e piccoli frutti rossi arricchiti da eleganti sentori di rosa appassita ai quali, col tempo, si uniscono gradevoli note di noce moscata. In bocca rivela buon corpo, soddisfacente persistenza e una tessitura tannica elegante in grado di sostenere pienamente la dolcezza tipica di questo vino.


 

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